La mediazione obbligatoria e facoltativa

La mediazione obbligatoria e facoltativa

Per tutti i diritti disponibili la legge prevede delle forme di conciliazione facoltativa. Con l’introduzione della mediazione obbligatoria per alcune materie espressamente indicate dal D.Lgs. 28/2010 è stato indicato un metodo alternativo di risoluzione delle controversie che rappresenta una condizione di procedibilità della successiva azione giudiziaria al fine di venire incontro alle esigenze dei cittadini in termini di riduzione della durata delle controversie, riduzione e predeterminazione dei costi, detrazioni fiscali e semplicità della procedura. La parte che intende agire in giudizio ha l’onere di tentare la mediazione. Nel caso in cui ciò non avvenga può presentare domanda giudiziale ma il Giudice, se rileva che la stessa non è stata tentata o non è decorso il termine per il suo completamento, fissa una nuova udienza per consentire lo svolgimento della procedura ovvero per presentare la domanda presso un organismo iscritto nell’apposito albo.

I vantaggi della mediazione

  • Tempi ridotti (quattro mesi dal deposito della domanda)
  • Costi predeterminati ed esigui
  • Agevolazioni fiscali
  • Procedura priva di formalità

La procedura

La procedura di mediazione è disciplinata dal D.Lgs. 28/2010 e dal regolamento di mediazione di Mediare per Conciliare.

Come si presenta la domanda?

La domanda di mediazione deve essere presentata mediante deposito di un'istanza, che può essere effettuato sia a mezzo posta elettronica certificata all'indirizzo email mediareperconciliare.roma@legalmail.it sia a mezzo fax al numero 06/42005658.

In allegato all'istanza deve essere inviata la ricevuta di pagamento di € 40,00 per le spese di avvio della procedura a mezzo bonifico bancario in favore di Mediare per Conciliare (IBAN: IT22Q0538703214000001972313)

Quanto dura?

Una volta ricevuta la richiesta di avvio della mediazione, il responsabile della sede dell'Organismo prende contatto con le parti per fissare l'incontro di mediazione, il quale deve avere luogo non oltre 15 giorni dal deposito della richiesta di avvio del procedimento.

L'intera procedura ha una durata non superiore a 4 mesi, che decorrono dal deposito della domanda.

Qual è il ruolo del mediatore?

Il mediatore designato dall'organismo, accettato l'incarico, sottoscrive contestualmente la dichiarazione di imparzialità e di indipendenza.

Le parti possono farsi rappresentare ed assistere anche da un avvocato o da una persona di loro fiducia. Le persone giuridiche devono essere rappresentate da un soggetto munito dei poteri per transigere, conciliare ed eventualmente quietanzare. Il procedimento si svolge senza formalità e viene condotto dal mediatore, il quale si adopera affinché le parti raggiungano un accordo amichevole di definizione della controversia.

Il mediatore può aiutare le parti a trovare un accordo senza l'obbligo di imporre alcuna soluzione.

Solo qualora le parti gliene facciano richiesta potrà formulare una proposta di conciliazione in qualunque momento del procedimento.

Tale proposta deve essere comunicata alle parti per iscritto e non può contenere alcun riferimento alle dichiarazioni rese nel corso della procedura. Nei successivi 7 giorni dal ricevimento della proposta le parti dovranno far pervenire al mediatore l'accettazione o il rifiuto della stessa. In caso di mancata comunicazione la proposta si considererà rifiutata.

Come si conclude la procedura?

A conclusione della mediazione, il mediatore redige un verbale che deve essere sottoscritto dalle parti e dal mediatore e che è depositato presso l'Organismo.

Se si raggiunge un accordo, anche con accettazione della proposta del mediatore, al verbale viene allegato il testo dell'accordo sottoscritto dalle parti. Anche in caso di mancato accordo il mediatore forma processo verbale, con indicazione dell'eventuale proposta, la firma delle parti e del mediatore.

Nello stesso verbale il mediatore da atto della eventuale mancata partecipazione di una delle parti al procedimento (assenza valutabile negativamente nel successivo processo ai sensi dell'art. 116 del c.p.c..)

Una volta concluso il procedimento di mediazione, il verbale della conciliazione viene conservato presso la segreteria dell'Organismo con facoltà delle parti di richiederne copia.

Qualora l'accordo raggiunto non venisse adempiuto sarà possibile richiedere l'omologa del verbale al tribunale affinché la parte adempiente possa ottenere un titolo esecutivo per l'espropriazione forzata, l'esecuzione in forma specifica e per l'iscrizione di ipoteca giudiziale.

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